Trappole attrattive innescate ad anidride carbonica e cairomoni

BG sentinelPoiché l'anidride carbonica non è molto attrattiva nei confronti delle zanzare appartenenti al genere Aedes, sottogenere Stegomyia, tra cui molte delle specie invasive di origine tropicale, per poter catturare queste ultime vengono utilizzate speciali trappole innescate con sostanze per loro più allettanti. Accoppiando queste sostanze, dette cairomoni (sostanze chimiche volatili prodotte da un organismo che risultano gradite ad altre specie), ad una fonte di anidride carbonica, si ottiene una trappola in grado di attrarre e catturare tutte le zanzare d'interesse per la sorveglianza.
Questo sistema viene ovviamente applicato laddove vi sia interesse a catturare anche le zanzare del sottogenere Stegomyia. Ad esempio vengono piazzate nei pressi dei reparti di malattie infettive degli ospedali (monitoriamo infatti l'Amedeo di Savoia e il Regina Margherita di Torino, il Cardinal Massaia di Asti, il Santo Spirito di Casale Monferrato, il Carle di Cuneo, il Maggiore della Carità di Novara, il Castelli di Pallanza e il S. Andrea di Vercelli) per catturare, determinare ed analizzare eventuali vettori di malattie, ma anche nei possibili punti d'ingresso di nuove specie invasive, come porti commerciali (non in Piemonte), aeroporti (Caselle e Levaldigi), interporti di scambio merci, ecc.
Anche le zanzare catturate da una quindicina di queste trappole sono sottoposte ad analisi virologica secondo un calendario quindicinale.
Qui puoi trovare il bollettino aggiornato dei pool di zanzare sottoposti ad analisi virologiche.

 

Pagina aggiornata a giugno 2018

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