I presupposti basilari per un piano di lotta efficace

Ecco i principali presupposti per azioni di lotta efficaci:

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CONOSCENZA DELLE SPECIE PRESENTI
In Italia esistono più di 60 specie di zanzara, alcune nocive per l’uomo e tutte con abitudini peculiari che le differenziano (vedi specie di zanzare). È quindi indispensabile sapere quali sono le specie che effettivamente creano il disagio su di un determinato territorio e conoscere bene la loro biologia e la loro ecologia, altrimenti si rischia di intervenire al momento o nel posto sbagliato.

 

 

 

 


Campionamento 1

RILEVAMENTO CARTOGRAFICO DEI FOCOLAI DI SVILUPPO LARVALE
Se non si individuano tutti i principali focolai di sviluppo larvale della o delle specie che creano problemi (sanitari o di molestia) in una determinata area, una lotta che si fonda su prevenzione e interventi larvicidi potrebbe risultare vana. Solo dopo alcuni anni di attento lavoro si potrà dire quali sono i focolai fondamentali da trattare o eliminare e quali invece si possono anche trascurare.

 

 

 

 


Test 2

SCELTA DEI METODI DA IMPIEGARE
Man mano che si conoscono zanzare e focolai del territorio in esame, sarà necessario costruire un appropriato apparato di lotta, scegliendo le metodiche più idonee, i migliori prodotti disponibili e le risorse umane adeguate. E poi non bisogna ancorarsi su quanto già impiegato, non solo perché si può sempre migliorare, magari imparando dagli errori fatti, ma anche perché la ricerca evolve e fornisce al mercato metodi di applicazione e prodotti sempre nuovi.

 

 

 


conta zanzare 2

SQUADRA DI TECNICI COMPETENTE
Per poter far bene tutto ciò è quindi indispensabile avere a disposizione uno staff tecnico (referenti di progetto, tecnici di campo, operatori della disinfestazione) composto da persone competenti, motivate, dotate di una sufficiente esperienza nel settore e della capacità di trasmettere queste conoscenze alle nuove generazioni.

 

 

 

 

 


Divulgazione 1

COLLABORAZIONE DI TUTTI
Ma anche i tecnici più esperti possono non bastare. Senza la collaborazione di tutti spesso non si ottiene alcun risultato. Per spiegarci citiamo solo due esempi. Il primo riguarda la lotta alle zanzare laddove esistono colture irrigue. In questi casi è indispensabile il coinvolgimento delle aziende agricole, che gestiscono quella che è la più importante risorsa anche per le zanzare: l’acqua.
Il secondo riguarda l’ambiente urbano. In città oltre il 50% dei focolai di sviluppo larvale si trovano in ambito privato. Non è perciò sufficiente che le Pubbliche Amministrazioni si occupino di tutte le raccolte d’acqua presenti sul suolo pubblico. E’ fondamentale che tutti i cittadini facciano altrettanto in ambito domestico. Laddove la presenza di zanzare è collegata a questo tipo di focolai è perciò fondamentale mettere in campo una buona campagna informativa che permetta di raggiungere quanti più strati di popolazione possibili, avente come scopo la divulgazione di quei piccoli comportamenti che tutti dovrebbero imparare a tenere per limitare il diffondersi delle zanzare nell’ambiente.

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