Malaria

La malaria, presente nei territori italiani sino al dopoguerra, è un’infezione parassitaria causata da un protozoo del genere Plasmodium trasmesso all’uomo da un vettore, la zanzara femmina del genere Anopheles. E' una delle malattie infettive più importanti al mondo e affligge ogni anno centinaia di milioni di soggetti ed è una delle principali cause di mortalità nei Paesi in via di sviluppo. Sebbene sia stata eradicata in Europa sin dalla seconda metà del secolo scorso, si assiste in questi ultimi anni all’aumento progressivo dei casi da importazione legato ai crescenti viaggi internazionali ed alla migrazione dei Paesi extraeuropei.

Il serbatoio della malattia è rappresentato dalle popolazioni umane in cui la malattia è cronicizzata. Esistono varie specie di plasmodi patogeni per l'uomo ed il loro ciclo vitale, che avviene in parte nell’ospite e in parte nel vettore, è assai complesso.


Alcune specie causano malattie croniche debilitanti, ma uno in particolare, P. falciparum, può dare delle forme rapidamente mortali da lesioni provocate dai detriti eritrocitari (il parassita compie parte il suo ciclo nei globuli rossi distruggendoli) nei microcapillari.

Il decorso della malattia ha un classico ciclo di oscillazioni termiche e brividi improvvisi che avvengono quando la temperatura corporea sale, seguito dall'irrigidimento e dalla febbre. Durante l'ultima fase si ha una sudorazione abbondante mentre la temperatura corporea scende. Il ciclo dura dalle quattro alle sei ore e si ripete ad intervalli più o meno regolari.
L’infezione da P. falciparum è anche detta febbre terzana maligna, quella da P. vivax e da P. ovale febbre terzana benigna e quella da P. malariae febbre quartana, ma si tratta di definizioni approssimative perché solo una piccola parte dei casi presentano febbri intermittenti ogni tre o quattro giorni.

Le forme di terzana maligna non trattate in maniera opportuna, oltre a portare a morte, possono causare ricadute dopo alcuni giorni o settimane. La quartana può dare ricadute anche dopo molti anni, mentre la terzana benigna può essere recidiva dopo 5-6 mesi dalla prima infezione.

Numerosi farmaci sono stati impiegati negli ultimi secoli, dapprima di origine naturale (chinino) e poi di sintesi. La farmaco-resistenza da parte di alcuni ceppi di Plasmodi, in particolare di P. falciparum, vanifica spesso l'impiego di un farmaco dopo un periodo più o meno lungo di utilizzo.

Non esiste ancora un vaccino, anche se numerosi studi stanno aprendo prospettive interessanti.


Se si desidera approfondire l'argomento, si legga anche la pagina Piemonte, malaria e zanzare.


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