IL PROGETTO REGIONALE DI LOTTA ALLE ZANZARE

Il Progetto regionale di Lotta alle zanzare si articola in varie iniziative, alcune gestite direttamente dalla Regione, tramite I.P.L.A. S.p.A., sua partecipata, altre demandate agli Enti locali che vi aderiscono spontaneamente, ricevendo un cofinanziamento pari al 50% di quanto ammissibile e speso, in base a quanto prevede la Legge della Regione Piemonte 24 ottobre 1995, n. 75 (L.R. 75/95). Perché un'attività risulti ammissibile a contributo è necessario che risponda a determinate condizioni. In primo luogo deve basarsi sui principi della gestione integrata, con forte propensione alla prevenzione e alla lotta larvicida. Deve inoltre prevedere uno studio preliminare del territorio e delle sue criticità, essere supportata da azioni di monitoraggio dei risultati e utilizzare metodologie fondate su basi scientifiche.

     
  ATTENZIONE!  
  Con DGR n. 14-13100 del 25.01.2010 la Giunta regionale ha approvato le istruzioni per l’applicazione della Legge regionale 75/95 che prevede la possibilità per gli Enti Locali di richiedere un contributo per il finanziamento di interventi di lotta alle zanzare finalizzati alla tutela della salute dei cittadini e al miglioramento della qualità della vita nelle zone infestate da tali insetti. Tali istruzioni forniscono indicazioni sulle modalità con le quali dare attuazione agli interventi sotto l’aspetto sia amministrativo sia tecnico-scientifico, nonché il modulo di presentazione della domanda.
Siete un'amministrazione comunale e volete aderire al Progetto Regionale di lotta alle zanzare? Scaricate il modulo di domanda per la richiesta di contributi presente sul sito della Regione Piemonte.
 
     

Progetti locali
Quando un progetto di lotta alle zanzare, presentato secondo i criteri dalla L.R. 75/95 da un Ente locale (essenzialmente Comuni) o un gruppo di essi, è ammesso a contributo dalla Regione Piemonte, durante il primo anno viene svolto uno studio accurato del territorio, al fine di determinare le specie di zanzare moleste effettivamente presenti (monitoraggio) e i principali siti dove queste si sviluppano (mappatura dei focolai larvali).
A partire dal secondo anno, vengono attivate forme di contrasto basate sulla prevenzione (bonifica dei focolai), sul trattamento antilarvale o, in ultima analisi sulla lotta adulticida. Contestualmente alle operazioni di disinfestazione, svolte principalmente in ambito pubblico, sono previsti programmi di informazione e divulgazione rivolti alla cittadinanza in generale e a categorie particolari (es. gommisti, vivaisti ecc.).

Come prevede la L.R. 75/95, i trattamenti sono preferibilmente di tipo larvicida e prevedono l'impiego di prodotti biologici, in modo da avere il minor impatto possibile sull'ambiente.

Ecco l'elenco dei Progetti attivi nel 2018:

comuni 2018 adesioni 2018


Progetto d'Informazione e Sorveglianza vettori
Da quando l'OMS dichiarò l'Italia "libera dalla malaria" (1970), il ruolo delle zanzare come vettori di malattie nel nostro Paese è stato drasticamente ridimensionato. Da allora e per i successivi quarant'anni, le zanzare sono state principalmente combattute solo per il fastidio da loro provocato. Negli ultimi tempi però, a causa dell'introduzione di zanzare di origine esotica e di patologie emergenti, il ruolo vettoriale delle zanzare è tornato in primo piano.

Per questa ragione è stato messo a punto un "Progetto regionale unitario d'informazione e monitoraggio della diffusione dei vettori di patologie umane e animali veicolate da zanzare" che prevede, schematicamente, le seguenti attività:

tabella prog vettori

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Pagina aggiornata a giugno 2018