28/02/2020 - La lotta silenziosa del Sud America contro la dengue

mappa rischio dengue americhe caraibi

Nell'America del Sud, nel 2019, la propagazione della febbre dengue ha toccato picchi storici, con rapidità di contagio ancora superiore rispetto all'anno 2015.
L'Organizzazione panamericana della salute (PAHO) ha diffuso nei giorni scorsi dati sconvolgenti: i casi accertati di infezione sono stati circa 3 milioni 140 mila, per un totale di oltre 1.500 decessi. Solo un anno prima, nel 2018, i contagi furono sei volte in meno.
Scrive la PAHO: "Paesi come Belize, Costa Rica, El Salvador, Messico, Nicaragua hanno riferito tre volte tanto i casi dell'anno precedente. Altri, come Antigua e Barbuda, Brasile, Guadalupa, Guatemala, Honduras, Giamaica, Martinica e Repubblica dominicana fra le sette e le dieci volte il numero di contagi di dengue registrati nel 2018".

Ma la diffusione non sembra rallentare neanche nel 2020: nelle prime quattro settimane dell’anno, i casi sono già stati più di 125 mila, in netta crescita.

 

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25/02/2020 - Cos'è lo spillover?

spillover news

Spillover è una parola inglese che significa tracimazione, traboccamento ma anche, in senso figurato, ripercussione, ricaduta. Questa parola è stata riutilizzata nel linguaggio scientifico per indicare un fenomeno che stiamo tutti imparando a conoscere negli ultimi mesi: il passaggio di un patogeno da una specie animale, con cui convive da millenni, a una nuova specie che recentemente ha incontrato e ha "imparato" a infettare. L'epidemia di coronavirus SARS-CoV-2, ancora in atto in Cina, è solo il più recente esempio di spillover: un virus che non si sa bene da quale animale venga (serpenti, pipistrelli, pangolini, le ipotesi continuano a rincorrersi) ha trovato nell'uomo un perfetto mezzo di trasporto e moltiplicazione, il cui sistema immunitario non ha ancora imparato a contrastarlo efficacemente.
Ma di malattie originate da spillover ne sono pieni il mondo e la storia, dalla peste al morbillo, dall'AIDS all'ebola. Anche le malattie trasmesse dalle zanzare sono probabilmente tutte il risultato di spillover più o meno antichi e noti. Persino la malaria, che fino a pochi anni fa era considerata una malattia completamente "umana", in quanto trasmessa da uomo a uomo attraverso una zanzara, è stata recentemente ricondotta alla famiglia delle zoonosi, almeno ai suoi albori. Si è infatti scoperto che i plasmodi umani sono molto affini a quelli che possono infestare gli scimpanzé, dai quali, migliaia di anni fa, è con molta probabilità avvenuto il "salto".
Dalle scimmie provengono certamente anche i virus che provocano dengue (dall'Asia), chikungunya (dall'Africa), Zika (dall'Africa) e febbre gialla (dall'Africa, ma che ha un ciclo selvatico anche nelle scimmie sudamericane, con continui spillover in popolazioni umane non vaccinate), tutti trasmessi dalle zanzare. C'è da sottolineare però che non sono solo le nostre "cugine" quadrumani i serbatoi ideali per la moltiplicazione di virus in grado di "saltare" nella popolazione umana grazie alle zanzare (il che potremmo aspettarcelo, vista la breve distanza filogenetica che ci separa dagli altri primati). In realtà anche gli uccelli, i roditori e il bestiame, solo per fare qualche esempio più noto, sono efficienti reservoir per virus che di tanto in tanto entrano in un ciclo di trasmissione che comprende l'uomo, molto spesso grazie alle zanzare. Per gli uccelli ricordiamo la febbre del Nilo Occidentale (West Nile fever), l'Usutu e le encefaliti equine occidentale e orientale, per i roditori l’encefalite equina Venezuelana e per il bestiame la febbre della Rift Valley.
In un mondo che abbiamo reso sempre più affollato, globalizzato, con inarrestabili distruzioni di habitat e cambiamenti climatici, il fenomeno dello spillover sarà forse sempre più frequente. Questa è una delle lezioni che dobbiamo imparare da SARS-CoV-2. Uno stimolo in più per chi, come noi, tiene ogni giorno sotto la propria lente d'ingrandimento uno dei principali vettori di malattie: la zanzara.
Foto: Scientific Reports - Nature

 

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07/02/2020 - Controllo delle arbovirosi in un approccio One Health

rvf info cdc

L'OMS ha recentemente richiamato l'attenzione su quelle che saranno le sfide del prossimo decennio, indicando il binomio cambiamenti climatici e ambientali e malattie infettive come una delle sfide più drammatiche.

E' con questa consapevolezza che 80 esperti della Rete MediLabSecure (MLS), di cui fa parte anche l'ISS (Istituto superiore di sanità), hanno preso parte al Meeting Regionale che si è svolto a Dakar il 20-24 gennaio scorsi. L'obiettivo è stato quello di fare il punto sulla diffusione della Rift Valley Fever nella Regione del Sahel e del Maghreb.

In particolare dopo l'epidemia in Niger del 2016, almeno 399 casi sospetti e 33 morti, risulta indispensabile rafforzare le capacità di controllo delle arbovirosi prioritarie con un approccio di One Health.

Per maggiori informazioni, consultare l'approfondimento a cura dell'ISS.

 

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06/02/2020 - Le specie di zanzara scoperte e classificate sono aumentate. Ad oggi ce ne sono ben 3.570

Sfilata di zanze

Nel mese di gennaio le specie di zanzare note e considerate valide dal Mosquito Taxonomic Inventory sono salite a 3570. Sono infatti state riconosciute le nuove specie Heizmannia (Heizmannia) rajagopalani (Natarajan, Eapen & Jambulingam, 2020) e Hulecoeteomyia bhutanensis (Somboon & Harbach, 2020).
La prima si trova nel Kerala, in India, e secondo i suoi scopritori era in precedenza erroneamente confusa con la specie Heizmannia metallica da cui ora è stata separata. La seconda è una nuova specie del Bhutan.

 

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31/01/2020 - Paraguay: è emergenza dengue, contagiato anche il presidente Benitez

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Il consiglio comunale di Asunción, la capitale del Paraguay, ha dichiarato l'emergenza sanitaria e ambientale, a causa della proliferazione dei casi di dengue in città.
La risoluzione, approvata dai consiglieri comunali, propone di intensificare i servizi di pulizia e raccolta dei rifiuti, dopo che l'epidemia ha provocato quattro casi mortali e oltre 2.000 possibili contagiati in tutto il paese. Nel frattempo, il ministro della salute Julio Mazzoleni, ha avvertito che il "picco" dei casi di dengue potrebbe verificarsi a febbraio.
Il 22 gennaio scorso, il Ministero della Salute ha confermato che anche il presidente del Paraguay, Mario Abdo Benítez, ha contratto la malattia.

 

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24/01/2020 - Arbovirosi in Italia: i dati al 31 dicembre 2019

dengue 7 2019

In Italia, sono soggette a sorveglianza speciale le seguenti arbovirosi: chikungunya, dengue, Zika, West Nile, Usutu, encefalite da zecca (Tbe) e le infezioni neuro-invasive da virus Toscana.

Da pochi giorni, sul sito di Epicentro, sono disponibili gli ultimi rapporti mensili per la stagione 2019.

Nei Rapporti n. 7, relativi al periodo compreso fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019, il sistema di sorveglianza ha segnalato 185 casi di dengue, 18 casi di chikungunya e 4 casi di Zika.

Chi volesse maggiori informazioni, può trovarle a questo link: Sistema nazionale di sorveglianza delle arbovirosi: i bollettini periodici (Epicentro - Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica).

 

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10/01/2020 - Malaria in Burundi: cos'è successo nel 2019

malaria burundi

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha riportato un progressivo incremento dei casi di malaria in tutti i 46 distretti del Burundi.

Da inizio 2019, sono stati segnalati 8.571.897 casi di malaria, inclusi 3.170 decessi in un Paese di circa 12 milioni di persone.
Si tratta di un aumento del 93% del numero di casi di malaria rispetto allo stesso periodo del 2018, in cui sono stati segnalati 4.438.671 casi.

L'ultima epidemia di malaria in Burundi è stata registrata nel 2017, ha colpito tutti i distretti del paese e ha provocato 6.218.058 casi e 2.752 decessi.

 

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07/01/2020 - Arbovirosi in Italia: i dati al 30 novembre 2019 (parziali)

dengue 6 2019

In Italia, sono soggette a sorveglianza speciale le seguenti arbovirosi: chikungunya, dengue, Zika, West Nile, Usutu, encefalite da zecca (Tbe) e le infezioni neuro-invasive da virus Toscana.
Da qualche giorno, sul sito di Epicentro, sono disponibili i Rapporti n. 6 della stagione 2019.
Nei Rapporti n. 6, relativi al periodo compreso fra il 1° gennaio e il 30 novembre 2019, il sistema di sorveglianza ha segnalato 175 casi di dengue, 18 casi di chikungunya e 4 casi di Zika.

chik 6 2019

zika 6 2019

























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01/01/2020 - Febbre gialla in Nigeria

YF Africa 2019

In Nigeria si sono verificate successive epidemie di febbre gialla, con un aumento di circa tre volte del numero di casi confermati nel 2019, rispetto al 2018, circostanza che suggerisce l'intensificazione della trasmissione del virus della febbre gialla. Inoltre, sono stati segnalati casi in zone del paese che hanno avuto casi confermati per la prima volta dall'inizio dell'epidemia a settembre 2017.

Dal 1° gennaio al 10 dicembre 2019, sono stati segnalati in totale 4.189 casi sospetti di febbre gialla, da 604 delle 774 Aree di Governo Locale (LGAs) in tutti i 36 stati e dal Territorio della Capitale Federale in Nigeria.

L'OMS raccomanda la vaccinazione contro la febbre gialla a tutti i viaggiatori internazionali di età superiore a 9 mesi che si recano in Nigeria, poiché esistono evidenze di trasmissione persistente o periodica del virus della febbre gialla.

La Nigeria inoltre richiede un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla a tutti i viaggiatori in arrivo da paesi a rischio di trasmissione di febbre gialla, d'età superiore ad un anno.

L'OMS incoraggia i Paesi Membri a prendere tutte le iniziative necessarie per informare i viaggiatori del rischio e delle misure preventive, inclusa la vaccinazione. I viaggiatori dovrebbero inoltre conoscere i sintomi e i segni della febbre gialla ed essere istruiti a recarsi immediatamente da un medico in caso di insorgenza della sintomatologia. I viaggiatori provenienti dalla Nigeria con possibile viremia elevata possono rappresentare un rischio per l'instaurarsi di un ciclo autoctono di trasmissione di febbre gialla in aree in cui è presente un vettore competente.

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15/10/2019 - 20° turno di sorveglianza entomologica (2019)

20 turno sorv news

Il 20° turno di sorveglianza entomologica ha permesso di raccogliere e identificare 17 ‪zanzare‬ che, raggruppate in 6 pool, sono state sottoposte a indagine virologica.

I territori monitorati sono stati quelli del Novarese e del Verbano-Cusio-Ossola, dove non è stata ancora individuata circolazione virale nel corso della stagione.

Dalle analisi effettuate nei laboratori di Torino dell'IZS PLV non è stata riscontrata alcuna positività per virus trasmissibili dalle zanzare.

 

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08/10/2019 - 19° turno di sorveglianza entomologica (2019)

19 turno sorv news

Il 19° turno di sorveglianza entomologica ha permesso di raccogliere e identificare 63 ‪zanzare‬ che, raggruppate in 15 pool, sono state sottoposte a indagine virologica.

I territori monitorati sono stati quelli del Biellese, dove non è stata ancora individuata circolazione virale nel corso della stagione.

Dalle analisi effettuate nei laboratori di Torino dell'IZS PLV non è stata riscontrata alcuna positività per virus trasmissibili dalle zanzare.

 

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02/10/2019 - 18° turno di sorveglianza entomologica (2019)

18 turno sorv news

Il 18° turno di sorveglianza entomologica ha permesso di raccogliere e identificare 171 zanzare‬ che, raggruppate in 15 pool, sono state sottoposte a indagine virologica.

I territori monitorati sono stati quelli del Novarese e del Verbano-Cusio-Ossola, dove non è stata ancora individuata circolazione virale nel corso della stagione.

Dalle analisi effettuate nei laboratori di Torino dell'IZS PLV non è stata riscontrata alcuna positività per virus trasmissibili dalle zanzare.

 

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