11/10/2016 - Sorveglianza dei casi umani di West Nile Disease in Italia: rapporto n. 7 del 6 ottobre 2016

7 boll WNV

In Italia, la sorveglianza epidemiologica dei casi umani di malattia da virus West Nile (Wnv) è regolata da un Piano integrato.

Le attività di sorveglianza umana non sono state modificate rispetto alla scorsa stagione e prevedono che vengano individuati e segnalati casi clinici importati (tutto l’anno) e autoctoni (da giugno a ottobre) di forme cliniche neuroinvasive, nelle aree a dimostrata circolazione di Wnv.

L’Istituto superiore di sanità con il contributo delle Regioni e con il supporto finanziario del Ministero della Salute–Ccm, pubblica i dati del sistema di sorveglianza nell’uomo in un bollettino periodico.

Dal settimo numero emerge che, in Italia, da giugno 2016, sono stati segnalati 60 casi confermati di malattia da West Nile Virus (WNV), 27 dei quali hanno manifestato sintomi neuro-invasivi, 20 donatori e 13 febbri.

Rispetto al precedente Rapporto non vi sono nuove Province che hanno segnalato la circolazione virale nella sorveglianza veterinaria.

Di seguito è riportata la descrizione delle sole forme neuro-invasive.
Il 70% dei casi è di sesso maschile e età mediana pari a 74 anni (range: 36-87 anni).
La data di insorgenza dei sintomi dei casi è compresa tra l'11 luglio e il 19 settembre 2016.
I casi confermati di WNND sono stati segnalati dalle Regioni Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Sicilia.
Nella fascia di età dai 75 anni in su si osserva il maggior numero di casi.
Rispetto al precedente bollettino del 29 settembre, è stato confermato 1 nuovo caso.

Nell’Unione Europea sono stati riportati 171 casi confermati di malattia da WNV nell’uomo e 229 casi nei Paesi limitrofi (Fonte: ECDC 2016, mappa sulla diffusione della malattia in Europa, ultimo aggiornamento del 29 settembre 2016).

Per approfondire consulta la pagina dedicata ai bollettini e il rapporto n. 7 del 6 ottobre 2016.