Prodotti larvicidi

larvicidaLa lotta alle zanzare è più efficace quando si interviene sulle larve, pertanto, quando non è possibile evitare la formazione del focolaio, si raccomanda di trattarli con appositi prodotti in compresse o liquidi.
Le applicazioni devono essere ripetute per tutto il periodo a rischio (aprile-ottobre) ripetendole con diversa frequenza a seconda del principio attivo contenuto.

 

 

 

I principali larvicidi in commercio sono preparati a base di:

  • Pyriproxifen: è un cosiddetto "regolatore di crescita", caratterizzato da lunga persistenza (almeno un mese) che interferisce con la metamorfosi delle larve impedendo lo sviluppo dell'insetto adulto.
  • Diflubenzuron: anche questo principio attivo impedisce alle larve di completare il loro sviluppo. E' un po' meno persistente del precedente, ma più facilmente reperibile in commercio.
  • Bti (Bacilllus thuringiensis var. israelensis): è uno dei prodotti larvicidi a minore impatto ambientale, in quanto agisce esclusivamente sulle larve di zanzara. Il limite è nella sua persistenza, pertanto è necessario ripetere l'intervento con cadenza settimanale. E' però il prodotto più indicato nel caso di acque che possono venire a contatto con altri animali.
  • Metoprene: è una neotenina, ossia un ormone giovanile simile a quelli prodotti dalle larve degli insetti; quando queste prevalgono rispetto all'ormone della muta (ecdisone) la larva non può impuparsi e trasformarsi in insetto adulto, bloccandone il ciclo di sviluppo.
  • Film monomolecolari e simili: sono prodotti che si distribuiscono sulla superficie dell'acqua interferendo con il processo respiratorio di larve e pupe; possono avere un vero effetto coprente (oli, palline di polistirolo ecc.) o semplicemente variare la tensione superficiale dell'acqua ed impedire che gli organi respiratori (es. i sifoni) possano "appendersi" all'interfaccia aria-acqua (es. film siliconici).

Pagina aggiornata a febbraio 2018