LA SORVEGLIANZA

La sorveglianza entomologica permette di ottenere dati misurabili ed oggettivi sulla popolazione di un vettore. Serve infatti a determinarne la densità e gli eventuali cambiamenti nella distribuzione geografica o nel tempo, a valutare l’efficacia delle azioni di lotta volte a contrastarlo e a permettere di preparare appropriate e rapide risposte in caso di necessità.
Nel caso delle zanzare, esistono numerosi metodi per studiare e monitorare i diversi stadi di sviluppo della o delle specie le cui popolazioni si vogliono esaminare.
La scelta dei metodi di campionamento più opportuni dipendono dagli obiettivi della sorveglianza, dai livelli d’infestazione, dai fondi disponibili e dall’esperienza del personale.
Alla sorveglianza entomologica può essere accoppiata quella sulle malattie veicolate dal vettore studiato. Poiché al momento attuale le malattie veicolate dalle zanzare che suscitano la maggiore attenzione in Italia sono di origine virale, negli ultimi anni alla sorveglianza entomologica sono state affiancate delle attività di sorveglianza virologica.
I risultati derivanti da queste due branche della sorveglianza confluiscono poi nella più ampia rete della sorveglianza epidemiologica, che registra gli eventuali casi medici o veterinari determinatisi sul territorio d’indagine. Grazie alla sistematica raccolta, archiviazione, analisi e interpretazione dei dati svolta da queste reti, è possibile valutare la rilevanza di un problema di sanità pubblica ed impostare un intervento efficace e razionale.

Lo staff tecnico I.P.L.A. che si occupa della sorveglianza entomologica sulle zanzare in Piemonte utilizza una serie di metodologie differenti a seconda degli scopi da raggiungere.

Ecco i principali:

METODO TARGET PRINCIPALE SCOPI PRINCIPALI
Trappole attrattive innescate
ad anidride carbonica
Femmine adulte di specie autoctone
  • distribuzione e densità delle specie
  • andamenti annuali e stagionali
  • valutazione di efficacia degli interventi
  • raccolta di esemplari da sottoporre ad analisi virologica
Trappole attrattive innescate 
ad anidride carbonica 
e cairomoni
Femmine adulte di specie autoctone ed esotiche
  • distribuzione e densità delle specie
  • andamenti annuali e stagionali
  • raccolta di esemplari da sottoporre ad analisi virologica
  • individuazione di possibili nuove specie introdotte accidentalmente
Aspirazione diretta Femmine adulte di specie autoctone ed esotiche
presenti in ambienti confinati
  • raccolta di esemplari da sottoporre ad analisi virologica
  • individuazione di possibili nuove specie introdotte accidentalmente
Ovitrappole Uova di specie esotiche
  • distribuzione e densità delle specie
  • andamenti annuali e stagionali
  • valutazione di efficacia degli interventi
  • calcolo di soglie di rischio epidemiologico
Campionamento
su focolaio
Larve e pupe di specie autoctone ed esotiche
  • individuazione dei focolai di sviluppo larvale
  • calcolo di indici di densità vettoriale
Allevamento in insettario Uova e larve di specie esotiche
  • individuazione di possibili nuove specie introdotte accidentalmente
  • test di efficacia dei prodotti