Zanzare alluvionali


GENERALITA'

Molte specie di zanzara sfruttano le periodiche sommersioni dei campi o delle aree golenali per svilupparsi, un abitudine condivisa dalla già descritta zanzara di risaia (Ochlerotatus caspius). Tra le altre specie con un comportamento simile, è degna di attenzione Aedes vexans che crea localmente popolazioni consistenti in occasione di fenomeni di tipo alluvionale.

Si tratta di una zanzara di aspetto simile a quella di risaia, ma con evidenti peculiarità. Come quest'ultima è dotata di un addome acuto ma il disegno che vi porta è differente: ogni segmento dell'addome ha sul dorso una serie di scaglie biancastre a forma di "B" che ben risalta rispetto alle circostanti scaglie nere. I tarsi delle zampe hanno anelli biancastri solo sotto l'articolazione, mentre nella zanzara di risaia si trovano a cavallo di essa.

CICLO BIOLOGICO

Il ciclo biologico è uguale a quello di Ochlerotatus caspius, in quanto in entrambi i casi le femmine depongono le proprie uova, singolarmente, sul suolo umido. Esse completeranno il loro sviluppo e si schiuderanno solo in seguito alla sommersione del terreno su cui sono state deposte, talvolta a distanza di anni.

 

COME SI DIFFONDE

Si tratta di specie con ottime capacità di volo (anche molti km). In aree in cui si sviluppano grandi popolazioni di questa zanzara, nei centri abitati più prossimi ai focolai di sviluppo si assiste spesso a vere e proprie periodiche invasioni a seguito di fenomeni irrigui o alluvionali.

ABITUDINI ED HABITAT

Ambiente alluvionali

Le femmine di Ae. vexans sono attive tutto il giorno, ma prediligono le ore più fresche per i loro spostamenti e l'attività trofica, svolta su varie specie di animali e sull'uomo. L'habitat elettivo in Piemonte è costituito dai prati irrigui o "marcite", appezzamenti a foraggio che vengono periodicamente irrigati a scorrimento. Pur non rimanendo completamente sommersi per lungo tempo (molto meno di una risaia), spesso le acque, scolando in fossi e bassure, portano con sé le larve che possono così completare il loro sviluppo indisturbate. Analogamente, le aree naturali sottoposte a fenomeni alluvionali per grandi piogge o esondazioni, possono, specialmente in primavera, costituire un altro tipico focolaio di sviluppo della specie.

 

 

 

 

RISCHI SANITARI

Al momento in Piemonte non sono presenti particolari rischi sanitari legati alla presenza di questa zanzara, se non quelli legati a possibili reazioni allergiche alla sua puntura. E' un vettore di filariosi canina.


Pagina aggiornata a febbraio 2018