IL PROGETTO REGIONALE DI LOTTA ALLE ZANZARE

Il Progetto regionale di Lotta alle zanzare in Piemonte nacque a metà degli anni ’90 del secolo scorso, con l'approvazione della Legge della Regione Piemonte 24 ottobre 1995, n. 75 (L.R. 75/95). Da allora, il Progetto si è sviluppato e ha operato in ambiti diversi a seconda delle esigenze che via via emergevano dal territorio. Attualmente prevede due ambiti d'intervento, distinti ma strettamente interconnessi: gli interventi in aree non prioritarie, definite in base alle richieste effettuate dai soggetti beneficiari, e gli interventi in aree prioritarie, individuate dalla Giunta regionale, le quali sono oggetto di appositi piani di lotta regionali unitari. I primi si svolgono attraverso progetti locali di lotta alle zanzare, i secondi riguardano attualmente solo il progetto unitario d'informazione e sorveglianza sulle zanzare in quanto vettori di patogeni.


ATTENZIONE!

Con DGR n. 14-13100 del 25.01.2010 la Giunta regionale ha approvato le Istruzioni per l'applicazione della Legge regionale 75/95 che prevede la possibilità per gli Enti Locali di richiedere un contributo per il finanziamento di interventi di lotta alle zanzare finalizzati alla tutela della salute dei cittadini e al miglioramento della qualità della vita nelle zone infestate da tali insetti. Tali Istruzioni forniscono indicazioni sulle modalità con le quali dare attuazione agli interventi sotto l’aspetto sia amministrativo sia tecnico-scientifico, nonché il modulo di presentazione della domanda.

La DGR n. 16-1035 del 21.02.2020 ha poi modificato le Istruzioni approvate nel 2010 , in particolare per quanto riguarda il termine di presentazione delle domande di contributo.
Tale termine, in precedenza fissato al 15 ottobre, viene stabilito al 15 dicembre dell'anno precedente a quello di esecuzione degli interventi.

Siete un'Amministrazione comunale e volete aderire al Progetto Regionale di lotta alle zanzare? Scaricate il modulo di domanda per la richiesta di contributi presente sul sito della Regione Piemonte o chiedete maggiori informazioni scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


SOGGETTO COORDINATORE REGIONALE
Ai sensi della L.R. 75/95, come modificata dalla L.R. n. 35 del 13 novembre 2006, la Giunta regionale può nominare un soggetto coordinatore regionale, incaricato della gestione di attività di carattere generale relative a iniziative riguardanti gli interventi di lotta alle zanzare. 

In particolare, il soggetto coordinatore si occupa: 

  • dell'attuazione del programma regionale di lotta alle zanzare;
  • della gestione diretta dei piani di lotta regionali unitari nelle aree prioritarie e delle relative attività di ricerca e sviluppo;
  • della predisposizione delle linee tecniche e metodologiche per l'attuazione dei programmi di lotta locali, comprese le modalità di archiviazione dei dati da essi derivanti e di calcolo del numero congruo di tecnici di campo necessari;
  • della redazione dei pareri tecnico-scientifici sui programmi di lotta presentati dagli Enti richiedenti;
  • della gestione diretta degli eventuali programmi di lotta locali che gli Enti richiedenti delegano alla Regione Piemonte, ai sensi dell’art.3 della L.R. 75/95;
  • della redazione dei pareri tecnico-scientifici sui consuntivi dei programmi di lotta presentati dagli Enti proponenti;
  • del controllo dell'operato dei soggetti terzi coinvolti nelle attività di lotta (tecnici, ditte ecc.). 

Sin dal 2007, la Regione Piemonte ha nominato la sua controllata IPLA SpA come soggetto coordinatore regionale per le iniziative riguardanti gli interventi di lotta alle zanzare.


PROGETTI LOCALI
Tutti gli Enti locali piemontesi (Amministrazioni comunali, Consorzi o Associazioni di Amministrazioni comunali, Amministrazioni provinciali o altri Enti pubblici) possono essere soggetti beneficiari dei finanziamenti previsti dalla L.R. 75/95. Presentando nei tempi e nei modi dovuti un'apposita domanda di partecipazione per il cofinanziamento al 50% delle iniziative di lotta alle zanzare.

Perché un'attività risulti ammissibile a contributo è necessario che risponda a determinate condizioni. In primo luogo deve basarsi sui principi della gestione integrata, con forte propensione alla prevenzione e alla lotta larvicida. Deve inoltre prevedere uno studio preliminare del territorio e delle sue criticità, essere supportata da azioni di monitoraggio dei risultati e utilizzare metodologie fondate su basi scientifiche.

L’Ente proponente può scegliere di gestire in proprio il progetto o di delegarne l’esecuzione alla Regione che può scegliere come esecutore un soggetto coordinatore esterno.

Come prevede la L.R. 75/95, i trattamenti sono preferibilmente di tipo larvicida e prevedono l'impiego di prodotti biologici, in modo da avere il minor impatto possibile sull'ambiente.


Ecco l'elenco dei Progetti attivi nel 2026:

Elenco dei progetti territoriali e dei rispettivi comuni piemontesi aderenti
ProgettiComuni Aderenti
ENTE DI GESTIONE DELLE AREE PROTETTE DELLE ALPI COZIE Avigliana, Sant'Antonino di Susa, San Didero, Trana, Villar Dora.
AREA METROPOLITANA TORINESE SETTENTRIONALE E DELLA BASSA VALLE DI SUSA Almese, Brandizzo, Caselette, Castiglione Torinese, Chiusa di San Michele, Chivasso, Ciriè, Collegno, Condove, Gassino, Givoletto, Grosso, Grugliasco, Mappano, Montanaro, Pianezza, Rivalta di Torino, Rivoli, Robassomero, Saluggia, San Maurizio Canavese, San Mauro Torinese, San Raffaele Cimena, Sangano, Sant'Ambrogio di Torino, Venaria Reale, Volpiano.
AREA METROPOLITANA TORINESE MERIDIONALE, DEL PINEROLESE E DEL CUNEESE Alba, Barge, Beinasco, Candiolo, Carignano, Carmagnola, Cavallermaggiore, Chieri, La Loggia, Lombriasco, Moncalieri, Murello, Nichelino, None, Orbassano, Pavarolo, Pecetto Torinese, Pinerolo, Piobesi Torinese, Piossasco, Racconigi, Riva presso Chieri, Roddi, Salmour, Santena, Savigliano, Trofarello, Villanova d'Asti, Villastellone, Vinovo.
UNIONE DEI COMUNI NORD EST DI TORINO Borgaro Torinese, Caselle Torinese, Leinì, San Benigno Canavese, Settimo Torinese.
COMUNE DI TORINO Torino.
COMUNI DEL BIELLESE, DELL’ALTO VERCELLESE E DEL CANAVESE Banchette, Benna, Biella, Borgosesia, Burolo, Camburzano, Candelo, Casapinta, Cascinette d’Ivrea, Castelletto Cervo, Cerrione, Chiaverano, Coggiola, Cossato, Curino, Donato, Dorzano, Gaglianico, Gattinara, Gestione Associata del Lago di Viverone (Comuni di Azeglio, Piverone, Viverone, Borgo d’Ale), Ghislareengo, Ivrea, Lessona, Lozzolo, Massazza, Mezzana Mortigliengo, Mongrando, Montalto Dora, Muzzano, Occhieppo Superiore, Palazzo Canavese, Roasio, Ronco Biellese, Roppolo, Rovasenda, Rueglio, Sandigliano, Sordevolo, Sostegno, Strona, Valdilana, Verrone, Vidracco, Vigliano Biellese, Villa del Bosco, Villanova Biellese, Zimone.
COMUNI DEL BASSO NOVARESE E VERCELLESE CENTRALE Albano Vercellese, Bellinzago Novarese, Borgolavezzaro, Cameri, Cerano, Galliate, Greggio, Marano Ticino, Mezzomerico, Tornaco, Trecate, Vespolate.
COMUNE DI NOVARA Novara.
COMUNE DI GATTICO-VERUNO E ASSOCIATI Arona, Bogogno, Borgo Ticino, Gattico-Veruno, Oleggio Castello, Orta San Giulio.
COMUNE DI VERBANIA E ASSOCIATI Baveno, Cannobio, Castelletto sopra Ticino, Dormelletto, Lesa, Meina, Stresa, Verbania.
COMUNI DEL CASALESE E DEL BASSO VERCELLESE Alfiano Natta, Borgo San Martino, Camagna Monferrato, Camino, Casale Monferrato, Castelletto Monferrato, Cereseto, Cerrina Monferrato, Coniolo, Conzano, Frassinello Monferrato, Frassineto Po, Gabiano, Giarole, Lu e Cuccaro Monferrato, Mirabello Monferrato, Mombello Monferrato, Morano sul Po, Occimiano, Odalengo Grande, Odalengo Piccolo, Olivola, Ottiglio, Ozzano Monferrato, Palazzolo Vercellese, Penango, Pomaro Monferrato, Pontestura, Ponzano Monferrato, Quargnento, Sala Monferrato, San Salvatore Monferrato, Solonghello, Terruggia, Ticineto, Treville, Trino, Valmacca, Vignale Monferrato, Villamiroglio, Villanova Monferrato.
COMUNE DI CASTELLO DI ANNONE E ASSOCIATI Castello di Annone, Cerro Tanaro, Refrancore, Rocchetta Tanaro.
COMUNI DELL’ALESSANDRINO Acqui Terme, Alessandria, Alluvioni Piovera, Alzano Scrivia, Basaluzzo, Bassignana, Borgoratto Alessandrino, Bosco Marengo, Capriata d'Orba, Carentino, Casal Cermelli, Castellazzo Bormida, Castelnuovo Scrivia, Castelspina, Francavilla Bisio, Frascaro, Fresonara, Frugarolo, Gamalero, Guazzora, Isola Sant’Antonio, Molino dei Torti, Montecastello, Ovada, Pasturana, Pietra Marazzi, Pontecurone, Predosa, Rivarone, Sale, Sezzadio, Tassarolo, Tortona.

PROGETTO D'INFORMAZIONE E SORVEGLIANZA VETTORI
Da quando l'OMS dichiarò l'Italia "libera dalla malaria" (1970), il ruolo delle zanzare come vettori di malattie nel nostro Paese è stato drasticamente ridimensionato. Da allora e per i successivi quarant'anni, le zanzare sono state principalmente combattute solo per il fastidio da loro provocato. Negli ultimi tempi però, a causa dell'introduzione di zanzare di origine esotica e di patologie emergenti, il ruolo vettoriale delle zanzare è tornato in primo piano.

Per questa ragione è stato messo a punto un "Progetto regionale unitario d'informazione e monitoraggio della diffusione dei vettori di patologie umane e animali veicolate da zanzare" che prevede, schematicamente, le seguenti attività:

Piano d'azione per il monitoraggio, la formazione e il contrasto delle arbovirosi e delle malattie da vettore
AmbitiAttivitàDescrizione
PREVENZIONEcomunicazione del rischio piano di comunicazione del rischio ai cittadini in generale e a gruppi particolari
formazione piani formativi per le scuole, il personale sanitario, tecnici comunali ecc.
misure di contrasto generali individuazione di siti sensibili su tutto il territorio regionale e predisposizione di linee guida per il contrasto dei vettori
ARBOVIROSI TRASMESSE DA ZANZARE AUTOCTONEmonitoraggio delle specie autoctone rete di monitoraggio alle specie autoctone vettori di arbovirus (es. zanzara comune) su tutto il territorio regionale
sorveglianza entomologica raccolta e analisi di campioni di vettori di WNV e USUV per stabilire aree e periodi di circolazione
misure da adottare in caso di circolazione piano d'intervento straordinario in presenza di comprovata circolazione di WNV o USUV
ARBOVIROSI TRASMESSE DA ZANZARE INVASIVEmonitoraggio delle specie invasive rete di monitoraggio alle specie invasive già infeudatesi sul territorio regionale (es. zanzara tigre); rete di monitoraggio nei potenziali punti d'ingresso (PoE) di nuove specie invasive (aeroporti, zone di confine ecc.)
sorveglianza entomologica raccolta e analisi di campioni di vettori di CHIKV, DENV e ZIKV in presenza di casi d’importazione o autoctoni
misure da adottare in caso di circolazione piano d’intervento straordinario in presenza di casi d'importazione o autoctoni di CHIKV, DENV o ZIKV
ALTRE MALATTIE DA VETTOREmonitoraggio di altri vettori reti di monitoraggio per altri vettori (es. flebotomi e zanzare anofeli) su tutto il territorio regionale
sorveglianza entomologica raccolta e analisi di campioni di vettori di altre malattie in presenza di casi autoctoni di Toscana virus, malaria ecc.
misure da adottare in caso di circolazione piani straordinari d'intervento in presenza di casi autoctoni di Toscana virus, malaria ecc.
RICERCA E SVILUPPOmonitoraggio resistenza agli insetticidi piano di monitoraggio dell'eventuale comparsa di fenomeni di resistenza nei confronti dei prodotti impiegati
nuovi prodotti e metodi di lotta valutazione dell'efficacia di eventuali nuovi prodotti e metodi impiegabili nella lotta alle zanzare

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Pagina aggiornata a giugno 2026. Links verificati il 23 giugno 2026.

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